Il tiglio

Sacre Famiglie

di Tommaso Urselli
regia Massimiliano Speziani
con Francesca Perilli, Filippo Gessi, Massimiliano Speziani
luci Beppe Sordi
produzione Katzenmacher Compagnia Speziani-Urselli

Un padre, rimasto vedovo di recente, avvia le pratiche per l’inserimento del figlio - un ragazzo fragile e a tratti violento - presso una comunità per disabili psichici, “Il tiglio”. Sia per l’iter burocratico che per la difficoltà di entrambi a separarsi, il processo si rivela lungo e sofferto. In particolare il figlio fatica ad accettare il distacco, e il padre è costretto a giustificarsi con sotterfugi e mezze bugie. Una volta avvenuto l’inserimento, si susseguiranno una serie di incontri tra i due fatti di incomprensioni, tenerezze, silenzi, dialoghi spesso surreali. Il tutto sotto gli occhi di una sorta di convitato di pietra: la dottoressa - ambivalente immagine della madre assente e delle istituzioni incapaci di accogliere. Lo spettacolo racconta senza pietismi e stereotipi il percorso di due anime sofferenti, di una relazione complicata che procede a strappi. Più che mettere in scena un caso di malattia psichica, Il tiglio prova ad indagare una situazione di malessere familiare, condizionato dall’handicap di uno dei due protagonisti; ma ad essere malato è in realtà il rapporto tra un padre e un figlio. Una difficoltà di relazione che si estende dalla famiglia alla società, e che emerge nell’impasse linguistica e comunicativa in cui rimangono sospesi tutti i personaggi, manifestazione di un’impotenza diffusa a dirsi la verità

Teatro Mina Mezzadri Santa Chiara - Brescia