I Promessi Sposi alla prova

Brescia Contemporanea

di Giovanni Testori
adattamento e regia Andrée Ruth Shammah
con Luca Lazzareschi, Laura Marinoni, Filippo Lai, Nina Pons, Laura Pasetti, Sebastiano Spada, Carlina Torta
scena Gianmaurizio Fercioni
luci Camilla Piccioni
musiche Michele Tadini e Paolo Ciarchi
costumi scelti dalla regia dal materiale di sartoria del Teatro curata da Simona Dondoni
produzione Teatro Franco Parenti/Fondazione Teatro della Toscana
con il sostegno dell’Associazione Giovanni Testori

 

Che succede se un grande scrittore del nostro passato appena prossimo decide di compiere uno spericolato atto d’amore verso uno dei padri della Letteratura italiana portando il suo capolavoro in scena, rendendolo materia viva e pulsante, grumo di sofferenze, contrasti e speranze palpitanti sotto gli occhi dello spettatore? E se per farlo sceglie di affidare l’azione ad una compagnia di attori che nel chiuso delle prove lavora, ragiona, si diverte e si emoziona su questo incredibile testo e sui suoi personaggi, in un continuo dentro e fuori della storia manzoniana che regala a chi siede in platea la gioia inaspettata di un abbandono e di una partecipazione quasi infantili a ciò che avviene davanti ai suoi occhi, alle vicende così dolorose ed umane di Gertrude, di padre Cristoforo, di Renzo e Lucia, di Agnese, dell’Innominato e di tutti gli altri? I promessi sposi alla prova innesca un cortocircuito artistico ed emotivo che porta, con un urto imprevisto e magico, dentro il nostro presente qualcosa che pensavamo morto, muto e lontano. Andrée Ruth Shammah, con una regia appassionata e intelligente, torna al suo Maestro Testori, con il sostegno di un ottimo cast e di due fuoriclasse come Luca Lazzareschi, straordinario nei panni del capocomico e dei molti personaggi manzoniani cui dà volto e voce, e Laura Marinoni, una struggente e straziata Gerturde che fisicamente emerge da un sottosuolo di dolore, umiliazione ed oppressione per dire la sua versione dei fatti. Uno spettacolo che, mettendo alla prova insieme al pubblico un capolavoro senza tempo, restituisce anche una luminosa prova di verità e responsabilità del teatro come mezzo di comunione tra il passato e il presente e strumento insostituibile di complessità, pensiero, emozione ed incontro.

Teatro Sociale