Il viaggio di Felicia

Impronte Teatrali

di Claudio Pallottini,
con Federica Bern
regia Marco Simeoli


"Dentro il mondo di Felicia ci sono una vivacità e un’ironia che rendono la sua vita un bagaglio, pieno di vestiti, foto e sogni, di cui viene spontaneo condividere con piacere il peso." Felicia è una persona rumena, ma potrebbe essere di un qualsiasi altro paese dell’est, molto sognatrice e con i piedi poco piantati per terra. Il crollo del regime comunista e la miseria crescente l’hanno spinta a lasciare la sua patria ed emigrare in Italia. Come per molte sue connazionali anche per Felicia l’Italia è prima di tutto ciò che ha visto in televisione: la famigliola sorridente del Mulino Bianco, le centinaia di milioni in palio ogni giorno nei quiz serali, il paese dei balocchi, dove la ricchezza basta saperla prendere o volerla, per acciuffarla, ma anche il luogo ideale dove realizzare il suo sogno d’integrazione. Felicia con il visto turistico viene in Italia, a Roma, con la certezza che trovare un lavoro - e ben retribuito - sarà una barzelletta, così come diventare romana ed accettata. Ma la realtà è diversa: il lavoro onesto è duro, mal pagato e spesso sfruttato e c’è sempre qualcuno pronto a specularci sopra. Per non parlare del costo della vita e dell’affitto del buco di casa dove abita.

Sala Civica Calvino - Rezzato

Teatro Zanardelli - Gottolengo