AVVISO IMPORTANTE
PROROGA SOSPENSIONE ATTIVITÀ


Informiamo che nel rispetto delle disposizioni contenute nel Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 1 aprile e nell'Ordinanza n. 514 del 21 marzo emanata da Regione Lombardia, la sospensione di tutti gli spettacoli e le attività culturali è prorogata a mercoledì 15 aprile 2020 compreso.

A causa delle chiusura totale dei teatri e dell'impossibilità di poter svolgere le prove subiranno cancellazioni, modifiche e riprogrammazioni anche tre spettacoli di produzione, previsti tra aprile e maggio: Ecuba, Racconto d'estate, Prima della pensione.

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Il viaggio di Felicia - ANNULLATO
ANNULLATO PER CAUSE DI FORZA MAGGIORE. SI PREGA DI CONTATTARE LA BIGLIETTERIA PER INFORMAZIONI SUL RECUPERO DELLO SPETTACOLO

Impronte Teatrali

ANNULLATO PER CAUSE DI FORZA MAGGIORE.
SI PREGA DI CONTATTARE LA BIGLIETTERIA (030 2808600 - BIGLIETTERIA@CENTROTEATRALEBRESCIANO.IT) PER INFORMAZIONI SUL RECUPERO DELLO SPETTACOLO

di Claudio Pallottini,
con Federica Bern
regia Marco Simeoli


"Dentro il mondo di Felicia ci sono una vivacità e un’ironia che rendono la sua vita un bagaglio, pieno di vestiti, foto e sogni, di cui viene spontaneo condividere con piacere il peso." Felicia è una persona rumena, ma potrebbe essere di un qualsiasi altro paese dell’est, molto sognatrice e con i piedi poco piantati per terra. Il crollo del regime comunista e la miseria crescente l’hanno spinta a lasciare la sua patria ed emigrare in Italia. Come per molte sue connazionali anche per Felicia l’Italia è prima di tutto ciò che ha visto in televisione: la famigliola sorridente del Mulino Bianco, le centinaia di milioni in palio ogni giorno nei quiz serali, il paese dei balocchi, dove la ricchezza basta saperla prendere o volerla, per acciuffarla, ma anche il luogo ideale dove realizzare il suo sogno d’integrazione. Felicia con il visto turistico viene in Italia, a Roma, con la certezza che trovare un lavoro - e ben retribuito - sarà una barzelletta, così come diventare romana ed accettata. Ma la realtà è diversa: il lavoro onesto è duro, mal pagato e spesso sfruttato e c’è sempre qualcuno pronto a specularci sopra. Per non parlare del costo della vita e dell’affitto del buco di casa dove abita.