L’Avversario

Brescia Contemporanea

di Emmanuel Carrère
traduzione Eliana Vicari Fabris
luci Roberta Faiolo
suono Giuseppe Marzoli
lettura scenica Invisibile Kollettivo: Nicola Bortolotti, Lorenzo Fontana, Alessandro Mor, Franca Penone, Elena Russo Arman e per la prima volta sulla scena Niki
produzione Teatro dell’Elfo
con il sostegno di ERT - Emilia Romagna Teatro Fondazione

 

Il 9 gennaio 1993 Jean-Claude Romand uccise la moglie, i due figli, i genitori, tentò di strangolare l’amante e cercò, senza riuscirci, di suicidarsi, dopo aver dato fuoco alla casa.

Le indagini che sono seguite al suo tremendo gesto hanno rivelato che da 18 anni l’uomo viveva immerso nella menzogna. Fingeva di essersi laureato in medicina, di lavorare all’Organizzazione Mondiale della Sanità, di compiere importanti ricerche. Mentiva da diciotto anni, ma l'identità fittizia che si era costruito non copriva nulla: la sua altra vita era infatti costituita di interminabili ore vuote e solitarie, trascorse in parcheggi autostradali, facendo passeggiate nei boschi, senza progetti né testimoni. Quando fu sul punto di essere scoperto, pur di non affrontare la vergogna preferì sopprimere tutte le persone di cui non avrebbe mai potuto reggere lo sguardo. Emmanuel Carrère trasse da questa storia uno dei suoi libri più folgoranti, tentando di penetrare nell’animo e nei pensieri di quest’uomo fattosi assassino dopo un’esistenza di solitudine, d'impostura e d'assenza. Invisibile Kollettivo – un gruppo di bravissimi attori di cui fanno parte Elena Russo Arman, Alessandro Mor e Franca Penone – ha elaborato dal suo romanzo un’avvincente lettura scenica: in un palco allestito in diretta, riempito gradualmente di una scenografia indiziaria e smontato sotto gli occhi degli spettatori, tre uomini e due donne dipanano con maestria e suspence un resoconto dove il confine tra la realtà dei fatti e l’invenzione romanzata è molto labile. Per indagare cosa, di questa esperienza umana tanto estrema e terribile, risuoni in ognuno di noi.

Teatro Mina Mezzadri