di Oscar Wilde
traduzione Gianni Garrera
adattamento e regia Luca De Fusco
con Eros Pagni, Gaia Aprea, Anita Bartolucci, Alessandro Balletta, Silvia Biancalana, Paolo Cresta, Gianluca Musiu, Alessandra Pacifico Griffini, Giacinto Palmarini, Carlo Sciaccaluga, Francesco Scolaro, Paolo Serra, Enzo Turrin
scene e costumi Marta Crisolini Malatesta
disegno luci Gigi Saccomandi
musiche Ran Bagno
coreografie e aiuto regia Alessandra Panzavolta
installazioni video Alessandro Papa
produzione Teatro Stabile di Napoli - Teatro Nazionale, Teatro Nazionale di Genova, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro Stabile di Verona

 

Poche volte si verifica nella storia del teatro un caso di un titolo tanto noto quanto poco rappresentato. È il caso della Salomè di Oscar Wilde, che pure ha un ruolo così importante nella storia della nostra cultura. Nella sua Salomè il poeta irlandese immagina che la bellissima principessa figlia di Erodiade cada innamorata di Giovanni Battista ma, vistasi respinta, in un folle piano di vendetta decida di danzare per avere la sua testa, e poter così baciare le sue labbra. Wilde, riplasmando una narrazione millenaria che ha le radici nei Vangeli di Matteo e di Marco, contribuisce ad arricchire un grande e perturbante archetipo del femminile, un simbolo eterno che continua a mostrare un volto indecifrabile ed affascinante. Unendo i registri del drammatico e dell’ironico, dell’erotico e del grottesco in una miscela ardua ed ambigua, Wilde ha infatti dato vita ad un’opera originalissima ed unica, imperniata sulla natura enigmatica ed inafferrabile della protagonista, intrisa di amore e odio, narcisismo e repulsione. Un vero banco di prova per registi e attori, che Luca De Fusco - con un quartetto di interpreti di eccezione come Eros Pagni, Gaia Aprea, Anita Bartolucci e Giacinto Palmarini - decide di affrontare per rimettere in circolazione un capolavoro così importante e trascurato. Grazie a una sapiente contaminazione tra teatro, arti coreutiche, musica e cinema Luca De Fusco allestisce uno spettacolo sontuoso e onirico, dando nuovamente vita all’affascinante mito della principessa che, avvolta nei sette veli e sotto una luna incombente e allucinata, dispiega la sua danza di amore e di morte.

Durata: 2 ore e 10 minuti compreso intervallo


 

Teatro Sociale