AVVISO IMPORTANTE
PROROGA SOSPENSIONE ATTIVITÀ


Informiamo che nel rispetto delle disposizioni contenute nel Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 17 maggio, la sospensione di tutti gli spettacoli e le attività culturali è prorogata fino a domenica 14 giugno 2020 compreso.

A causa della chiusura totale dei teatri e dell’impossibilità di poter svolgere le prove è cancellata la produzione Fiaba Femmina.

Per maggiori informazioni clicca qui

Prima della pensione, ovvero cospiratori
una commedia dell’anima tedesca

Produzioni CTBBrescia Contemporanea

LE RECITE PROGRAMMATE DAL 27 APRILE AL 3 MAGGIO AL TEATRO SANT'AFRA SONO ANNULLATE PER CAUSA DI FORZA MAGGIORE.
LO SPETTACOLO E' RIPROGRAMMATO AL TEATRO MINA MEZZADRI DAL 22 AL 27 SETTEMBRE 2020.
SI PREGA DI CONTATTARE LA BIGLIETTERIA PER INFORMAZIONI SUL RECUPERO DELLO SPETTACOLO.

Prima della pensione, ovvero Cospiratori, previsto al Teatro Mina Mezzadri da venerdì 28 febbraio a domenica 8 marzo 2020, è riprogrammato al Teatro Sant’Afra (vicolo dell’Ortaglia 6 – adiacente Piazza Arnaldo) da lunedì 27 aprile a domenica 3 maggio 2020, escluso venerdì 1 maggio.

di Thomas Bernhard
traduzione Roberto Menin
progetto, scene e regia Elena Bucci e Marco Sgrosso
con Elena Bucci, Marco Sgrosso, Elisabetta Vergani
disegno luci Loredana Oddone
drammaturgia e cura del suono Raffaele Bassetti
supervisione costumi Ursula Patzak
produzione Centro Teatrale Bresciano 
in collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione
collaborazione artistica Le Belle Bandiere

 

In una casa austera, semibuia e impolverata dagli anni, con finestre socchiuse verso un esterno che li affascina e spaventa con il suo continuo mutare, i fratelli Rudolf, Vera e Clara vivono prigionieri di riti ed abitudini rigorose, che scandiscono il senso della loro esistenza e dei loro rapporti. Ogni 7 ottobre, anniversario del compleanno di Himmler, Rudolf, giudice del tribunale ormai prossimo alla pensione ed ex ufficiale delle SS - uomo inflessibile, acuto ed intransigente ed al tempo stesso tronfio, volgare e paranoico - celebra regolarmente nel segreto delle mura domestiche la ricorrenza più amata con una sontuosa cena, allestita con cura da sua sorella Vera - amante incestuosa e musa devota, creatura amabile e perfida, docile e abietta al tempo stesso - alla quale partecipa anche la glaciale e tagliente Clara, la sorella minore inferma, vittima e implacabile guastafeste dell’idillio nazista in salsa familiare dei suoi fratelli, ma anche loro complice e carnefice. Tra recriminazioni incrociate, agghiaccianti rievocazioni di memorie d’infanzia e di guerra, ridicole mascherate, brindisi spettrali e un sinistro album fotografico risfogliato nostalgicamente anno dopo anno, si consuma un gioco-rito fuori tempo tra tre dannati, che precipita verso un finale sospeso tra dramma e tragica ironia, elementi di cui è intrisa tutta la commedia stessa, definita da Benjamin Heinrichs “il più complicato, il più sinistro, il testo migliore di Bernhard”. I tre paiono trovare una ragione di vita soltanto nel morboso incatenarsi l’uno all’altro, fantasmi nevrotici che sbiadiscono se lasciati in solitudine, immersi in fiumi di gesti e parole che si ripetono e contraddicono, incapaci di salvarli da loro stessi e dal cumulo di menzogne, nostalgie e orrori che li abitano. Bernhard, senza nulla risparmiare al loro cieco fanatismo e alla loro mostruosità morale, riesce a renderci i fratelli Holler vicini, a tratti paradossalmente empatici, proprio rivelando con una perizia magistrale tutta la loro miseria, il tragicomico infantilismo, la disperata angoscia e l’aridità grottesca che li divora. Elena Bucci e Marco Sgrosso, con questo perfido dramma nero che si rovescia continuamente in comica farsa, rendono un omaggio indimenticabile, dai toni stralunati e spettrali, a uno dei maggiori autori teatrali del Novecento, capace di leggere in profondità l’animo umano e di registrarne le contraddizioni, fino a farle esplodere in tragedia e in riso raggelato, attraverso una scrittura ironica, tagliente, asciutta.

Durata: 2 ore e 30 minuti

Teatro Mina Mezzadri