Addio alle armi

lettura scenica del romanzo di Ernest Hemingway
con Alessandro Bandini, Mario Cei, Leda Kreider
musiche originali eseguite dal vivo da La Scapigliatura
regia Paolo Bignamini
scene e costumi Maria Paola Di Francesco
disegno e partitura luci Fulvio Michelazzi
aiuto regia Giulia Asselta
assistente alla regia Irene Carera
foto di scena Fabio Zavattieri
produzione Centro Teatrale Bresciano

in collaborazione con Pacta dei Teatri

progetto “Classici e scena oggi” a cura di Paola Ranzini – Institut Universitaire de France e Avignon Université

Durante la Prima guerra mondiale, Hemingway combatté sul fronte italiano arruolandosi tra i volontari della Croce Rossa americana: nel 1918, sul Piave, rimase ferito e il suo eroico comportamento in quell'occasione gli valse la medaglia d'argento al valor militare.

Questa esperienza diretta, vissuta in prima persona dallo scrittore, è alla base del capolavoro “Addio alle armi”, tra i più grandi romanzi sulla Prima guerra mondiale mai scritti, che smaschera, attraverso una drammatica storia d'amore, l'insensatezza della guerra e ne denuncia con straordinaria forza la dimensione tragica.

Il testo è perciò in parte autobiografico: composto tra il 1928 e il 1929, racconta il travolgente sentimento che nasce tra Frederic Henry, soldato americano arruolatosi volontario nell'esercito italiano durante la Prima guerra mondiale, e l'infermiera inglese Catherine Barkley. Dopo la disfatta di Caporetto, Frederic, disilluso dalle miserie e dagli orrori della guerra, diserta e scappa in Svizzera. Raggiungerà Losanna insieme a Catherine, che aspetta un bambino da lui. Al termine della travagliata fuga, un drammatico – celebre – epilogo attende i due amanti.

“Addio alle armi” esce in Italia solo nel 1945 (dopo una versione clandestina del 1943 tradotta da Fernanda Pivano): durante il periodo fascista la pubblicazione del libro venne vietata perché ritenuta lesiva dell'onore delle forze armate italiane. Nel 2012 la casa editrice Simon & Schuster pubblica una nuova edizione critica del romanzo corredata di ben quarantasette finali inediti, tutti abbozzati dall'autore e abbandonati in luogo di quello, asciutto e disperato, che chiude l'opera. Alcuni finali appaiono ancora più scarni e nichilisti di quello pubblicato, altri sono lunghi e articolati, e aprono a una fioca luce di speranza.

Paolo Bignamini ha immaginato un percorso attraverso queste “possibilità letterarie” alla ricerca di una loro ideale ricomposizione, nel tentativo, impossibile ma umano e necessario, di trovare un senso nella tragedia e rileggere così il romanzo alla luce del bruciante bisogno di pace che ci interroga.

Sul palcoscenico, a dare voce e corpo alla storia di Frederic e Catherine, tre eccellenti interpreti, Alessandro Bandini, Mario Cei e Leda Kreider, accompagnati dalle musiche dal vivo de La Scapigliatura, gruppo che rivisita la canzone italiana d’autore attraverso sonorità elettroniche, ricercate e contemporanee, insignito nel 2015 della Targa Tenco come migliore opera prima.

 

Sabato 27 agosto 2022 h 21, Cattedrale di Sant’Alessandro – piazza Duomo (Bergamo)


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