Il Memorioso
Breve guida alla memoria del bene

Oltre l'Abbonamento

di Paola Bigatto e Massimiliano Speziani
dai testi di Gabriele Nissim
regia Paola Bigatto
con Massimiliano Speziani
produzione Katzenmacher
con il sostegno di Gariwo

In scena una scrivania ingombra di fogli, scatoloni pieni di documenti, una cartina della Terra appesa alla parete. E un uomo, un conferenziere apparentemente goffo e impacciato, che comincia a raccontare le storie di persone sparse ovunque per il pianeta che si diedero da fare per salvare gli ebrei dallo sterminio. Quell’uomo è come posseduto dal demone del ricordo, da una ossessiva, struggente e buffa volontà di ordinare ed inventariare nomi, date, luoghi, per impedire che la memoria dei fatti e delle persone scivoli via, consegnata all’oblio del tempo. Quel conferenziere altri non è che Moshe Bejski, per anni presidente della Commissione dei Giusti presso il Memoriale di Yad Vashem a Gerusalemme, l’Ente fondato per rintracciare tutti coloro che rischiarono la vita per aiutare gli ebrei durante la persecuzione nazista. La piéce, interpretata dal bravissimo Massimiliano Speziani e scritta a quattro mani con Paola Bigatto, regala allo spettatore l’emozione di scoprire che ogni uomo, per molte cause – umanità, interesse, caso – può essere un Giusto. Davanti a noi scorrono storie diverse, che fanno emozionare ma anche riflettere: non tutte sono trasparenti, anche il bene può essere ambiguo ed è spesso difficile darne una definizione univoca, come per il male. Ma rimane il fatto che nulla è più nobile che salvare una vita umana messa in pericolo da altri uomini. Si dipana così un racconto lieve, privo di retorica e commovente del bene possibile che comunque possiamo compiere: un bene forse incapace di rovesciare la Storia, ma in grado di rovesciare i destini di singoli uomini, per consegnarli nuovamente alla speranza.

Teatro Mina Mezzadri