TRIEB _ L’Indagine

La Palestra del Teatro

idea, coreografia e interpretazione Chiara Ameglio
regia e drammaturgia Chiara Ameglio, Marco Bonadei (grazie a Giacomo Ferraù)
realizzazione maschere Marco Bonadei
scene Maddalena Oriani
light design Giulia Pastore
sound design Diego Dioguardi
produzione Fattoria Vittadini e Campsirago Residenza

 

Trieb trae ispirazione dal celebre racconto Il Minotauro di Dürrenmatt, che rielabora il mito in modo assai particolare: il labirinto, dove Teseo entra per uccidere il mostro, in realtà è un labirinto di specchi. Teseo trova il mostro - creatura derelitta e sola – specchiandosi: il mostro è dentro di lui, il mostro e Teseo corrispondono…

San Valentino, una donna all'interno di una stanza. Cosa fa? Chi è? Che cosa ha appena compiuto? Come un Teseo al femminile, la donna-mostro si perde nel suo labirinto, ma sa di non essere sola. Riflettendo sul concetto di unicità e complessità della persona, lo spettacolo racconta l'esperienza di una liberazione e di un'ammissione. Cosa accade se incontriamo quello che ci fa più paura? Siamo liberi di essere ciò che siamo, così come siamo? Siamo capaci di amare anche ciò che ci rende imperfetti?

Affiancata da Marco Bonadei che cura regia e drammaturgia, la giovane autrice e coreografa Chiara Ameglio lavora sul concetto di mostruosità che una società ossessionata dalla perfezione tenta in ogni modo di bandire, quasi a non voler riconoscere che dentro ciascuno di noi vive un lato oscuro e che in fondo siamo tutti un po’ mostri, streghe ammaliatrici, assassini, violenti tiranni...

Un’emozionante performance tra danza e teatro creata da Fattoria Vittadini, una delle compagnie più importanti e premiate nel panorama della danza italiana contemporanea.

Uno spettacolo visionario, che lavorando sulla trasformazione del corpo e delle forme rende un omaggio all’ombra, alla diversità, alla libertà dell’imperfetto: un inno all’unicità, all’identità complessa, alla follia che ci abita.


 

Teatro Mina Mezzadri