Le baruffe chiozzotte

Stagione di ProsaSerie Gialla

di Carlo Goldoni
regia Paolo Valerio
con Luca Altavilla, Francesca botti, Leonardo de Colle, Piergiorgio Fasolo, Stefania Felicioli, Riccardo Gamba, Margherita Mannino, Michela Martini, Valerio Mazzucato, Giancarlo Previati, Vincenzo Tosetto, Francesco Wolf, Anna Tringali
consulenza storico drammaturgica Piermario Vescovo
movimenti di scena Monica Codena 
scene Antonio Panzuto
costumi Stefano Nicolao
musiche Antonio di Pofi
luci Enrico Berardi
produzione Teatro Stabile del Veneto

“Creature, cossa diséu de sto tempo?” Questa la prima battuta della commedia, e da subito il tempo atmosferico e psicologico si intrecciano. Le baruffe si colloca tra gli ultimi capolavori scritti da Goldoni prima del suo trasferimento da Venezia a Parigi. E infatti, in questo affresco di grande leggerezza e irresistibile divertimento, si intravede il colore della malinconia, la sensazione del tempo che fugge. Le donne delle Baruffe sono in attesa, hanno una decisa urgenza, quella di non far passare un altro inverno senza essersi maritate. Poi gli uomini ripartiranno per mare, e torneranno, forse, presto o tardi a Chioggia. E per raggiungere questo scopo, l’anello e il matrimonio, le regole di Chioggia vanno rispettate. Il mondo femminile, fatto di famiglie e relazioni, di lavoro al merletto e di sogni d’amore, di attesa e di vitalità, è il luogo della strada, luogo di ritrovo, del commercio delle promesse, delle gelosie e delle baruffe. Accanto, il canale, il mondo degli uomini del mare che tornano per ripartire. Paolo Valerio dirige uno spettacolo corale dove un gruppo di bravissimi attori dà vita a tenerezze, scontri, pettegolezzi e gioie di questi popolani terreni, acquei, innocenti e rudi. La scenografia abolisce le sottili pareti delle case per entrare ancora di più nelle anime dei personaggi, che agiscono liberi sulla scena, per attaccare e difendere, per baruffare e alla fine di nuovo per amare e sorridere.

Teatro Sociale - Brescia