Tango del calcio di rigore

Stagione di Prosa

drammaturgia e regia Giorgio Gallione
con Neri Marcorè, Ugo Dighero, Rosanna Naddeo, Fabrizio Costella, Alessandro Pizzuto
scene e costumi Guido Fiorato
luci Aldo Mantovani
arrangiamenti musicali Paolo Silvestri
produzione Teatro Nazionale di Genova

25 giugno 1978, Estadio Monumental di Buenos Aires. Si gioca Argentina-Olanda, finale dei Mondiali di calcio. La nazionale Argentina deve vincere a tutti i costi: seduto in tribuna d’onore c’è infatti il generale Videla, al potere dalla notte del golpe del 24 marzo 1976 e gran burattinaio del Mondiale. La partita finisce 3 a 1 per i padroni di casa. Si conclude così, con una festa di cieca rimozione, la più vasta e costosa operazione di propaganda politica per mezzo dello sport dopo le Olimpiadi tedesche del ’36. Almeno per una sera dai cieli dell’Argentina cadranno solo coriandoli e festoni, e non corpi di donne e uomini invisi al regime, lanciati dai portelloni degli aerei verso le acque dell’Oceano. Dal giorno dopo, però, i “voli della morte” riprenderanno puntuali e le Madri di Plaza de Mayo ricominceranno a chiedere giustizia. Nel ’78 in Argentina succede di tutto: tortura, desaparecidos, paura e corruzione. Ma grazie alla propaganda orchestrata con i Mondiali è paradossalmente anche il momento di maggior popolarità e consenso alla dittatura di Videla. A quarant’anni di distanza da quei giorni terribili un bambino di allora cerca di ricostruire il suo passato di spettatore appassionato di calcio alla luce della propria esperienza, recuperando storie di “futbol”, a cavallo tra mito, realismo magico e tragica realtà storica. Grazie alla bravura di Neri Marcorè prendono vita in palcoscenico vicende e personaggi ai limiti del surreale, che sfociano in una “tanghedia”, mix di commedia, tango e tragedia… Uno spettacolo che è un affresco su calcio e potere in salsa sudamericana, in perfetto equilibrio tra mito e inchiesta, musica, favola e teatro civile.

Durata: 1 ora e 30 minuti senza intervallo

Teatro Sociale