Lettere a Nour

Produzioni CTBStagione di Prosa

di Rachid Benzine 
traduzione italiana a cura di Anna Bonalume
regia Giorgio Sangati
con Franco Branciaroli e Marina Occhionero 
musiche originali Trio Mothra (Fabio Mina, Marco Zanotti, Peppe Frana)
assistente alla regia Virginia Landi
scene Alberto Nonnato - luci Vincenzo Bonaffini - costumi Gianluca Sbicca

produzione Centro Teatrale Bresciano, Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro de Gli Incamminati 
in collaborazione con Ravenna Festival

Lettere a Nour è un dialogo difficile, a tratti impossibile, fra un padre - un intellettuale musulmano praticante che osserva la sua religione come un messaggio di pace e amore - e sua figlia, partita in Iraq per ricongiungersi con un musulmano integralista di cui si è innamorata. Paradossalmente mossa dagli stessi principi ereditati dal padre, e quindi non per fanatismo, la donna finisce per sposare la causa jihadista. Un racconto epistolare che si muove con straordinaria efficacia ed intensità fra cronaca e narrazione e che, guardando all’attualità, tocca nel vivo ferite profonde della nostra società contemporanea. L’autore del testo è Rachid Benzine - nato in Marocco nel 1971 e dall’età di 7 anni residente in Francia - islamista, politologo, esperto di ermeneutica coranica, docente presso la Facoltà di Teologia protestante di Parigi e presso l’Istituto di Studi politici di Aix en Provence, ed attualmente uno degli esponenti più autorevoli dell’Islam liberale francofono. Mantenendo un respiro universale, Lettere a Nour offre un ritratto inedito della cultura islamica, capace di aprire un confronto equilibrato con le ragioni della cultura occidentale. Giorgio Sangati, regista di grande talento e allievo di Luca Ronconi, dirige un interprete di straordinaria bravura come Franco Branciaroli, affiancato in scena dalla giovane promessa Marina Occhionero.