Il teatro e l'arte dell'attore, tra impegno e poesia.
Ciclo di incontri a cura di Lucia Mor e Andrea Cora
Torna I pomeriggi al CTB, ciclo d’incontri che realizziamo in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, e che giunge quest’anno alla sua undicesima edizione.
La rassegna è dedicata ad approfondire i temi e conoscere i protagonisti di alcuni degli spettacoli più significativi della nostra Stagione di prosa. Una straordinaria opportunità di indagare criticamente le messe in scena e di esplorare il lavoro e la creazione teatrale insieme agli artisti.
Pensata in stretta interazione con il ciclo di conferenze Letteratura & Teatro dell’Università Cattolica – quest’anno dedicata al Novecento in poesia – I pomeriggi al CTB ha per tema Il teatro e l’arte dell’attore, tra impegno e poesia: una proposta che amplia il classico approfondimento degli spettacoli in cartellone, gettando uno sguardo particolare nell’ambito della parola poetica – con un incontro speciale dedicato a Vittorio Franceschi, che proporrà al pubblico, per festeggiare i suoi 90 anni, alcune splendide poesie da lui composte.
Novità di quest’anno è il giorno della settimana in cui si svolgeranno gli incontri: non più il giovedì fisso, ma spesso di mercoledì e venerdì, e in altri giorni della settimana.
Tutti gli incontri iniziano alle ore 17 e sono a ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.
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La rassegna si apre venerdì 6 novembre 2026, al Teatro Mezzadri, con l’incontro intitolato “Per zelo della santa fede et per ben de l’anima di costei”. Donne libere, streghe, eretiche: dalla Pincinella a Luisa Muraro, con Giuseppina Turra in dialogo con Mariasole Bannò Presidente Commissione Pari opportunità del Comune di Brescia, Annalisa Voltolini Vicepresidente dell’Ordine dei Medici di Brescia ed esperta in medicina di genere, Marina Santini ricercatrice in ambito storico, femminista; coordina Bianca Simoni. Un approfondimento dello spettacolo La Signora del gioco in scena al Teatro Mezzadri dal 5 al 19 novembre.
Giuseppina Turra è autrice, regista e interprete di questo visionario e affascinante spettacolo dedicato a Benvegnuda Pincinella, guaritrice ed erborista, arsa viva nel 1518 in Piazza della Loggia, dopo un processo intentato dalla Santa Inquisizione. Turra ha costruito uno spettacolo che unisce vari linguaggi espressivi, ibridando gli atti del processo con riflessioni della grande filosofa Luisa Muraro, tra le più rilevanti esponenti del femminismo italiano e protagonista negli studi sulle discriminazioni di genere. Mariasole Bannò, Annalisa Voltolini e Marina Santini, da vari punti di osservazione che si intersecano – politico, civile, medico, storico e culturale – dialogano con Giuseppina Turra dei temi dello spettacolo e della attualità della figura di Pincinella e del pensiero di Muraro.
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Sabato 14 novembre 2026 al Teatro Mezzadri si terrà “Un fiore che resiste”. Vittorio Franceschi, poeta e uomo di teatro, con Vittorio Franceschi in dialogo con lo scrittore Bruno Damini e Claudio Beghelli scrittore e saggista.
Vittorio Franceschi – attore, drammaturgo, regista – è tra i più grandi artisti del teatro italiano. Da molti anni, a fianco del multiforme lavoro teatrale, coltiva anche una vena poetica di rigorosa, commovente bellezza. Il CTB vuole festeggiare i 90 anni di questo geniale e generoso uomo di teatro e di cultura, tanto amato dal pubblico bresciano, dedicandogli un pomeriggio d’onore. L’occasione di festeggiare è arricchita anche dall’uscita de Lo spessore del sale, sua ultima, meravigliosa raccolta poetica dove scorrono, in una forma limpida e inquieta, la guerra e l’infanzia, il tempo che passa e il corpo che invecchia, il dolore privato e quello collettivo, il mito classico e la cronaca, le case, gli animali, le città, i morti, i figli, le madri...
Anche se crediamo che questo omaggio a Vittorio Franceschi finirà per trasformarsi più in un dono che l’artista farà a noi, al nostro teatro e alla nostra città, regalandoci qualcosa di prezioso e profondo, come la sua parola e la sua presenza. Al dialogo con Bruno Damini e Claudio Beghelli – due amici scrittori che accompagnano da molto tempo il suo lavoro, del quale conoscono ogni piega – seguirà infatti un recital dello stesso Franceschi, che interpreterà alcune sue poesie e il poemetto Dimmi dove vai, soldato, tratto dalla recente raccolta.
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La rassegna proseguirà sabato 21 novembre 2026 sempre al Teatro Mezzadri con un incontro su A colpi d’ascia e Emma B. Vedova Giocasta, che andranno in scena al Mezzadri dal 21 al 29 novembre. L’incontro avrà per titolo “Gioca con quello che ti faceva soffrire”. Lo sconcertante teatro di Savinio e Bernhard: parteciperanno Marco Sgrosso in dialogo con Gerardo Guccini, critico teatrale e già docente di Storia del Teatro e dello spettacolo - Università di Bologna.
Marco Sgrosso affronta, in un corpo a corpo ravvicinato, due testi di straordinaria altezza letteraria: Emma B. è un ipnotico, allucinato monologo che riattraversa il mito di Edipo, spostando su un piano ancora più estremo ed oscuro il tema della maternità esclusiva e totale già posto da un grande testo pirandelliano echeggiato in questo monodramma, La vita che ti diedi. A colpi d’ascia è un torrenziale e feroce flusso di pensieri di uno scrittore, ospite in una cena in cui si attende l’arrivo di un grande attore del Burgtheater, intorno alla vita culturale e teatrale viennese, carico di veleno, malinconia e comica ironia. I due testi offrono la sponda a una riflessione di ampio respiro sul lavoro dell’attore, sulla memoria, sul dolore individuale che l’arte teatrale sa trasformare in creazione, pensiero, critica radicale, gesto dirompente e spiazzante. A dialogare con Marco Sgrosso su questi temi uno dei maggiori esperti di storia del teatro, Gerardo Guccini.
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Per l’incontro di venerdì 27 novembre 2026 al Teatro Sociale intitolato “Essere come un chicco di grano nella terra”. La poesia di Ghiannis Ritsos sulla scena, Elisabetta Pozzi dividerà il palco con Nicola Crocetti editore e traduttore del testo, Francesco Biagetti regista e Daniele D’Angelo, compositore delle musiche originali. Presenteranno il lavoro svolto attorno allo spettacolo Fedra, in scena al Teatro Borsoni dal 24 al 29 novembre 2026.
Dopo la messa in scena di Elena, che il pubblico bresciano ha potuto apprezzare al Teatro Sociale nel 2016, lo sconfinato talento di Elisabetta Pozzi torna a confrontarsi con la vertiginosa poesia di Ritsos, attraverso questo denso e arduo poema intorno alla figura di Fedra, anch’esso appartenente alla raccolta Quarta dimensione. In dialogo con il traduttore del testo Nicola Crocetti – tra le personalità più colte ed eminenti della nostra editoria – Elisabetta Pozzi, artista che nel corso della sua carriera ha attraversato come nessun’altro – in profondità di sguardo e in altezza di risultati – il terreno del mito antico e delle sue riletture, racconterà il complesso lavoro di portare sul palcoscenico la parola poetica, realizzato attraverso il sodalizio con il musicista Daniele D’angelo e lo sguardo attento e competente del giovane regista Francesco Biagetti. Un’occasione per approfondire anche gli echi politici e civili di questo dolente testo, apparentemente imperniato soltanto sull’amore sofferto e impossibile di Fedra.
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Venerdì 8 gennaio 2027 al Teatro Mezzadri il cartellone de I pomeriggi al CTB presenta una conversazione sul tema “Per quanto desolata sia questa mia anima” Uno sguardo al cuore nascosto dell’arte di Eleonora Duse, con Elena Bucci insieme al giornalista e critico Alessandro Toppi, a partire dallo spettacolo Non sentire il male, in scena al Teatro Mezzadri dal 7 al 10 gennaio.
Elena Bucci, artista di sensibilità e cultura unica nel panorama teatrale italiano, da molti decenni si confronta con la figura e l’inquieta eredità artistica della più grande attrice del teatro moderno, Eleonora Duse. Percorrendo strade meno battute, cercando di evitare cliché, luoghi comuni e stereotipi – anche se affascinanti – sulla Divina, Elena Bucci si immerge invece nel cuore nascosto, dolente, fragilissimo e tenace dell’arte della Duse. Attingendo al suo epistolario (uno dei più alti esiti letterari del suo tempo), a scritti e a testimonianze indirette Elena Bucci traccia il ritratto multiforme di una donna libera, coraggiosa, solitaria, fuori da ogni schema imposto, sensibilissima interprete ma anche ferrea capocomica, abitata da profonde malinconie e da un ambivalente sentimento di amore e avversione verso il teatro. Ne scaturisce uno spettacolo di perfetta concentrazione e di struggente poesia sulla grande Eleonora, che è anche un’affascinante immersione nell’universo emotivo e creativo dell’attore, un viaggio alle radici del mistero stesso dell’arte di recitare: temi di cui la regista e interprete parlerà con il critico Alessandro Toppi.
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Mercoledì 17 febbraio 2027, al Teatro Sociale, la rassegna prosegue con “Una gigantesca bara”. Raccontare la Russia di Putin: il teatro civile di Massini con Stefano Massini in dialogo con Marco Archetti, scrittore e critico letterario, per raccontare lo spettacolo Lo Zar in scena al Sociale dal 16 al 21 febbraio 2027.
Stefano Massini – il maggior drammaturgo del nostro teatro, e tra i più importanti d’Europa – da molti anni va realizzando sul palcoscenico un lucido, implacabile discorso sul potere e le sue derive autoritarie, sui meccanismi che lo governano e gli uomini che lo gestiscono, ripercorrendo le biografie di alcune personalità che hanno segnato e stanno segnando un punto di non ritorno nella storia politica dell’Occidente: Hitler ieri, oggi Trump e Putin, lo Zar appunto. E con eguale tenacia, Massini ha voluto raccontare in questi anni anche gli uomini e le donne che a questo potere autoritario resistono e si oppongono, spesso a prezzo della vita, come Anna Politovskaija. Marco Archetti, scrittore e critico letterario che si è cimentato anche con la drammaturgia d’impegno civile, dialoga con Massini proprio intorno al ruolo e alle modalità con cui il teatro – oggi più che mai, di fronte a una società sempre più sfrangiata e a una coscienza pubblica sempre più fioca e mutevole – può e deve essere una voce libera e autorevole per produrre pensiero, dibattito e consapevolezza.
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Ultimo appuntamento, giovedì 13 maggio 2027 al Teatro Sociale, con Lella Costa e la critica teatrale e studiosa di teatro antico Maddalena Giovannelli, sul tema “Quella rabbia che stimola il coraggio”. Rivolta femminile in nome della pace: interpretare Lisistrata oggi, collegato allo spettacolo Lisistrata in scena dal 12 al 16 maggio al Sociale.
Lella Costa – la più politica delle grandi attrici del nostro teatro – non poteva che cimentarsi prima o poi con questo straordinario testo di Aristofane: testo tuttora sconcertante, pur nella sua irresistibile vena comica, per la forza e la modernità con cui affronta temi assolutamente centrali nel dibattito pubblico attuale, come la guerra, il rapporto uomo-donna, la sessualità, il potere, la violenza di genere. La sensibilità civile e le ineguagliabili qualità ironiche di Lella Costa rendono ancora più dirompente, viva e contemporanea questa antica, feroce denuncia dei mali del cattivo governo dei maschi, questo racconto di una ribellione femminile collettiva e corale contro l’ottusa violenza degli uomini, destinata a trascinare la polis alla rovina (“saremo noi a salvare voi” recita una folgorante battuta di Lisistrata). Lella Costa dialoga sulla messa in scena e il suo lavoro attoriale “militante” intorno al personaggio di Lisistrata con Maddalena Giovannelli, critica teatrale che ha a lungo e approfonditamente studiato la commedia antica.
Teatro Mina Mezzadri - Contrada Santa Chiara, 50, 25122 Brescia ( Brescia), Lombardia
Teatro Mina Mezzadri - Contrada Santa Chiara, 50, 25122 Brescia ( Brescia), Lombardia
Teatro Mina Mezzadri - Contrada Santa Chiara, 50, 25122 Brescia ( Brescia), Lombardia
Teatro Sociale - Via Felice Cavallotti, 20
Teatro Mina Mezzadri - Contrada Santa Chiara, 50, 25122 Brescia ( Brescia), Lombardia
Teatro Sociale - Via Felice Cavallotti, 20