PROGETTO BORSONI 100 / CONVEGNO

Nel corso del biennio 2026/2027 il Centro Teatrale Bresciano si fa promotore di un ampio progetto di memoria dedicato al suo fondatore e primo Direttore Renato Borsoni, personalità di primo piano del mondo teatrale cittadino e nazionale, e tra i padri nobili della cultura bresciana del secondo Novecento.

L’occasione del progetto scaturisce dalla prossimità di due importanti ricorrenze: nel 2026 cade infatti il centenario della nascita di Renato Borsoni (1 marzo 1926) e nel 2027 il decennale della morte (2 marzo 2017).

Il progetto 100 anni di Renato Borsoni è ideato e coordinato dal Centro Studi del CTB e condiviso in ogni sua fase e realizzato in stretta collaborazione con la famiglia Borsoni, alla quale è stata affidata anche l’ideazione della linea grafica generale che, variamente declinata, accompagnerà tutti gli appuntamenti del progetto.

Per provare a tracciare un ritratto esaustivo di un’esperienza umana, culturale, artistica e civile di massima rilevanza per la nostra città e per la scena nazionale, il CTB intende dar vita ad un progetto articolato su più fronti ed ambiti disciplinari, sostenuto dalle Istituzioni locali e realizzato in sinergia con Enti e soggetti teatrali e culturali del territorio bresciano e nazionale che hanno incrociato nel corso degli anni il lavoro e l’appassionato servizio culturale di Renato Borsoni.

Il progetto prevede come primo esito il convegno del 2 marzo intitolato “Visioni. Atti unici e progetti”. Seguirà la mostra diffusa dedicata s Borsoni e la pubblicazione di una monografia all’interno della collana I Quaderni del CTB.

 

“VISIONI” Atti unici e progetti
Un pomeriggio dedicato a Renato Borsoni

Il 2 marzo 2026, alle ore 17 presso il Teatro Renato Borsoni di Brescia (via Milano, 83), si terrà l’iniziativa di apertura dell’anno borsoniano: un pomeriggio, organizzato in alcune sessioni di dialogo, per mettere a fuoco - attraverso le testimonianze e le riflessioni di autorevoli personalità - alcuni aspetti peculiari del lavoro e della presenza di Borsoni nella storia teatrale, culturale e civile della nostra città (con uno sguardo anche alle esperienze su scala nazionale). L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Il carattere dell’iniziativa vuole essere corale e informale, e dare centralità alla grande vocazione progettuale e alla visionaria capacità di progettare il futuro di Borsoni. Ciascun relatore sarà invitato svolgere un breve intervento – una riflessione, un ricordo – in merito ad un aspetto della attività di Borsoni, così da creare, tassello dopo tassello, una sorta di “ritratto collettivo” di Renato Borsoni, contribuire a definire l’articolato profilo della sua personalità intellettuale, e portare in luce la rilevanza della sua progettualità nel definire e dare corpo a un’idea di teatro pubblico di alto significato culturale e con un approccio “trasformativo” nel rapporto tra istituzione teatrale e comunità di riferimento.

L’apertura dell’iniziativa è affidata alla Sindaca di Brescia Laura Castelletti e alla Presidente del Centro Teatrale Bresciano Camilla Baresani Varini.

Seguiranno, in forma di brevi sessioni di dialogo e confronto, gli interventi di Tino Bino (già Presidente del CTB dal 1975 al 1988) e di Nino Dolfo, critico teatrale e cinematografico, che ripercorreranno la centralità dell’esperienza culturale di Borsoni per Brescia e la sua vita culturale.

Gianfranco Capitta, tra i più autorevoli critici teatrali nazionali, Nanni Garella (figura di primo piano della scena nazionale, che ha lavorato a lungo e in stretto sodalizio con Borsoni a Brescia tra gli anni Settanta e Ottanta) e Silvano Sbarbati (giornalista e già direttore del Teatro delle Muse di Ancona) ripercorreranno le tracce del lavoro e della visione teatrale di Renato Borsoni in rapporto alla scena nazionale, in un itinerario che passa da Brescia a Prato, alle amate Marche.

A Pierangelo Ferrari (Consigliere di amministrazione CTB dal 1975 al 1992 e figura di primo piano dell’allora PCI) e Manlio Milani è affidata la memoria dell’impegno e della testimonianza politica e civile di Renato Borsoni nella storia della nostra città.

Una riflessione a più voci sulla eredità culturale di Renato Borsoni nell’immaginare la Brescia di domani è affidata al dialogo tra Gian Mario Bandera (Direttore del Centro Teatrale Bresciano), Paolo Corsini, Umberto Angelini (Sovrintendente del Teatro Grande) e Francesca Bertoglio (Responsabile agenda Cultura 2050 Comune di Brescia).

Il pomeriggio è coordinato dal Responsabile del Centro Studi CTB Andrea Cora e dal regista Nanni Garella.

Le varie sessioni di dialogo saranno introdotte da letture di testi di Renato Borsoni, a cura dell’attrice Giuseppina Turra, e accompagnati da alcune immagini e video provenienti dagli Archivi CTB e della famiglia Borsoni.


2 marzo 17:00

Teatro Renato Borsoni - Via Milano, 83 Brescia


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