Concerto in occasione degli 8oo anni dalla morte di San Francesco
Igor Stravinsky, Sinfonia dei Salmi
Trascrizione per due pianoforti di Dmitrij Šostakovič
Exaudi orationem meam - dal salmo XXXVIII, 13-14
Expectans expectavi Domine - dal salmo XXXIX, 2-4
Laudate Dominum - dal salmo CL
Gabriel Fauré, Requiem op. 48
Introito - Kyrie - Molto largo (re minore)
Offertorio - Adagio molto (si minore)<
Sanctus - Andante moderato (mi bemolle maggiore)
Pie Jesus - Adagio (si bemolle maggiore)
Agnus Dei - Andante (fa maggiore)
Libera me - Moderato (re minore)
In paradisum - Andante moderato (re maggiore)
Coro Marenzio, Coro misto
Orchestra da camera del Conservatorio di Brescia
Maestro concertatore Giuseppe Miglioli
Pianisti Cristian Bosetti, Elisea Perini
Organista Francesco Botti
Violino solista Leon Nathan Scala
Soprano Jessica Pantarotto
Baritono Michael Zeni
Direttore Silvio Baracco
Il programma di questo concerto sinfonico-corale è costruito intorno a due capolavori della letteratura del Novecento, profondamente diversi per colori e carattere, ma accomunati da una riflessione sul sacro: la Sinfonia dei Salmi di Igor Stravinsky, nella trascrizione per due pianoforti di Dmitrij Šostakovič, e il Requiem op. 48 di Gabriel Fauré, proposto nella versione del 1893.
Il concerto si inserisce in una cornice di particolare valore spirituale e culturale per la città ed è dedicato a due importanti ricorrenze: gli 800 anni dalla morte di san Francesco d’Assisi, nel segno del suo messaggio universale di pace e fratellanza, e il settantesimo compleanno di mons. Pierantonio Tremolada, Vescovo di Brescia.
Ad aprire il programma è la Sinfonia dei Salmi di Igor Stravinsky. Il capolavoro viene presentato nella rara e virtuosistica trascrizione per due pianoforti curata da Dmitrij Šostakovič. Una veste cameristica ma al tempo stesso monumentale, capace di porre in particolare evidenza la complessità della trama ritmica e la purezza ascetica della partitura.
La seconda parte del concerto vede l’esecuzione del Requiem op. 48 di Gabriel Fauré, nella versione del 1893. L’orchestrazione agile e trasparente, caratterizzata dalla presenza delle sezioni gravi degli archi e dalle sfumature degli ottoni, restituisce la dimensione intima e avvolgente dell’opera, attraversata da un senso di pace e speranza e da quella concezione della morte come “ninna nanna” così cara al compositore francese.
A guidare il concerto il maestro Silvio Baracco, chiamato a confrontarsi con due universi musicali distinti: da una parte le geometrie e il rigore della scrittura di Stravinsky, dall’altra il lirismo raccolto di Fauré.
Al centro della serata, l’imponente coro di oltre cento elementi, affiancato da un ampio organico orchestrale. La componente corale assume un ruolo fondamentale in entrambe le pagine in programma, contribuendo alla forza espressiva e alla dimensione spirituale dell’ascolto.
Nel Requiem sono inoltre impegnati due giovani solisti, già apprezzati nel panorama lirico-sinfonico, ai quali sono affidati i momenti solistici della partitura.
Il programma mette così in relazione due differenti modi di esprimere il sacro attraverso la musica: la forza monumentale e ascetica di Stravinsky e la dimensione più intima, luminosa e consolatoria di Fauré. Un accostamento che trova ulteriore significato nel carattere celebrativo della serata e nella sua dimensione comunitaria.
Teatro Sociale - Via Felice Cavallotti, 20