AVVISO IMPORTANTE
PROROGA SOSPENSIONE ATTIVITÀ


Informiamo che nel rispetto delle disposizioni contenute nel Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 17 maggio, la sospensione di tutti gli spettacoli e le attività culturali è prorogata fino a domenica 14 giugno 2020 compreso.

A causa della chiusura totale dei teatri e dell’impossibilità di poter svolgere le prove è cancellata la produzione Fiaba Femmina.

Per maggiori informazioni clicca qui

Arlecchino servitore di due padroni - ANNULLATO
ANNULLATO PER CAUSE DI FORZA MAGGIORE. SI PREGA DI CONTATTARE LA BIGLIETTERIA PER INFORMAZIONI SUL RECUPERO DELLO SPETTACOLO

Stagione di Prosa

ANNULLATO PER CAUSE DI FORZA MAGGIORE.
Lo spettacolo non potrà essere riprogrammato per indisponibilità di date della compagnia, verrà sostituito con ARSENICO E VECCHI MERLETTI, di Joseph Kesselring, regia Geppy Gleijeses, con Giulia Lazzarini e Anna Maria Guarneri e 10 attori.
Arsenico e vecchi merletti sarà in scena al Teatro Sociale da mercoledì 20 a domenica 24 maggio 2020.

di Carlo Goldoni
regia Valerio Binasco
con (in o.a.) Natalino Balasso, Fabrizio Contri, Michele Di Mauro, Lucio De Francesco, Denis Fasolo, Elena Gigliotti, Carolina Leporatti, Gianmaria Martini, Elisabetta Mazzullo, Ivan Zerbinati
scene Guido Fiorato
costumi Sandra Cardini
luci Pasquale Mari
musiche Arturo Annecchino
produzione Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale

 

Famelico, bugiardo, disperato e arraffone, l’Arlecchino “contemporaneo” interpretato con istrionica bravura da Natalino Balasso è un poveraccio che sugli equivoci costruisce una sorta di misero e buffonesco riscatto sociale. Personaggio dalle molteplici contraddizioni - meschino e anarchico, irriguardoso e servile - Arlecchino riesce a portare scompiglio e disordine nell’ottusa società borghese, con una carica che suo malgrado si può perfino definire sovversiva. Il regista e attore Valerio Binasco, cinque volte premio Ubu, ha stupito critica e pubblico con un allestimento di straordinario successo che rovescia la tradizione delle messe in scena goldoniane di questo testo, e che guarda più alla commedia all’italiana che alla commedia dell’arte, dando voce a un’umanità vecchio stampo, paesana e arcaica, che ha abitato il nostro mondo in bianco e nero. Una lettura acuta e originalissima capace di restituire unità di azione e suspense a questo intramontabile capolavoro comico, un perfetto congegno che dal 1745 non smette di funzionare e incantare il pubblico di ogni età e provenienza. La commedia della stravaganza diventa così un gioioso viaggio nel tempo, alle origini del teatro italiano e della sua grande tradizione comica, grazie ad un cast molto affiatato di eccellenti attori.

Durata: 2 ore e 40 minuti compreso intervallo