AVVISO IMPORTANTE


In osservanza delle nuove disposizioni entrate in vigore venerdì 4 dicembre sono annullati tutti gli spettacoli fino al 15 gennaio 2021.
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Per informazioni contattare la biglietteria ai seguenti recapiti: mail biglietteria@centroteatralebresciano.it t. 030 2808600 (lun – ven dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.00).

Misericordia - ANNULLATO
ANNULLATO PER CAUSE DI FORZA MAGGIORE. SI PREGA DI CONTATTARE LA BIGLIETTERIA PER INFORMAZIONI SUL RECUPERO DELLO SPETTACOLO

La Palestra del TeatroAltri Percorsi

ANNULLATO PER CAUSE DI FORZA MAGGIORE.
Misericordia non potrà essere riprogrammato per indisponibilità di date della compagnia. Lo spettacolo verrà sostituito con SE NON POSSO BALLARE NON È LA MIA RIVOLUZIONE di Lella Costa e Gabriele Scotti, ispirato al libro Catalogo delle donne valorose di Serena Dandini, regia di Serena Sinigaglia, con Lella Costa.

Se non posso ballare non è la mia rivoluzione sarà in scena al Teatro Sociale da sabato 16 a martedì 19 maggio 2020, con replica doppia (ore 15.30 e 20.30) domenica 17 maggio.

 

scritto e diretto da Emma Dante
con Italia Carroccio, Leonarda Saffi, Simone Zambelli, Manuela Lo Sicco
luci Cristian Zucaro
produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Atto Unico/Compagnia Sud Costa Occidentale, Teatro Biondo di Palermo

 

Dopo il successo nella scorsa Stagione de La scortecata, fa tappa a Brescia il nuovo e atteso spettacolo di Emma Dante. Con questo lavoro la grande regista palermitana, acclamata a livello internazionale, torna al suo stile, alla sua terra, alla sua lingua e al suo universo emotivo, per raccontare e restituire la voce a creature che, nella società e nella storia, non ne hanno. Misericordia racconta la storia di tre donne, Anna, Nuzza e Bettina, che vivono in un tugurio fatiscente con un ragazzo menomato, Arturo. Durante il giorno, le donne lavorano a maglia e confezionano sciarpe e sciallette; al tramonto si mettono sulla soglia di casa e vendono ai passanti i loro corpi cadenti. 'U picciutteddu si muove frenetico nella stanza, non sta mai fermo, ogni tanto siede davanti alla finestra e parla con lo spigolo del palazzo di fronte. Arturo non è figlio di nessuna di loro, ma di Lucia, uccisa a calci e pugni dal proprio compagno appena dopo aver partorito quel bambino sfortunato.
Le tre donne lo hanno preso a vivere con loro, ma a un certo punto della storia non lo possono più tenere: gli preparano la valigia e lo lasciano andare. Prima, però, gli raccontano chi era sua madre, Lucia la zoppa, che si acconciava i capelli per somigliare a “marilin monroy” e aveva una radiolina scassata da dove ascoltava la musica e abballava pi’ tutti…

Misericordia racconta una realtà intrisa di povertà, analfabetismo e provincialismo, ed esplora l'inferno di un degrado terribile, sempre di più ignorato dalla società.
Una favola comica e commovente al tempo stesso, che racconta la fragilità, la disperata vitalità e la tenacia delle donne.

Durata: 1 ora senza intervallo