di Stefano Massini
regia Mauro Avogadro
con Ottavia Piccolo e Paolo Pierobon
scene Marco Rossi
costumi Giovanna Buzzi
musiche Gioacchino Balistreri
luci Michelangelo Vitullo
produzione Teatro Stabile di Bolzano e Teatro Stabile del Veneto

Eichmann. Dove inizia la notte è un atto unico di squassante semplicità, un’intervista della filosofa, scrittrice e politologa Hannah Arendt a colui che più di tutti incarna la traduzione della violenza in calcolo, in disegno, in schema effettivo.

Nel 1960 viene arrestato in Argentina Adolf Eichmann, il gerarca nazista responsabile di aver pianificato, strutturato e dunque reso possibile lo sterminio di milioni di ebrei. Dai verbali degli interrogatori, dagli atti del processo, dalla storiografia tedesca ed ebraica oltre che dai saggi di Arendt, Stefano Massini trae questo dialogo teatrale di feroce potenza. Ottavia Piccolo e Paolo Pierobon sono gli straordinari interpreti che danno anima e corpo a questa pièce ad altissima intensità diretta da Mauro Avogadro. Eichmann ricostruisce tutti i passaggi della sua carriera travolgente: da una promozione all’altra, in un crescendo di prestigio e stipendio, si compone il quadro della Soluzione Finale, nel suo aspetto più elementare di immane macchina organizzativa.
Ed ecco prendere forma, passo dopo passo, una prospettiva inquietante: Eichmann non è affatto un mostro, bensì un uomo spaventosamente normale, capace di stupire più per la bassezza che per il genio. Incalzato dalle domande della filosofa tedesca, egli si rivela il ritratto dell’arrivismo, della finzione, del più bieco interesse personale, ma niente di più. Uno qualunque, altro che monumento criminale.
È mai possibile che l’uomo più temuto da milioni di deportati fosse un essere così vicino all’uomo medio? Ma è proprio qui, in fondo, che prende forma il male: nella più comune e insospettabile piccolezza umana.

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