LA LOCANDIERA
Spettacolo di recupero de "I due gemelli veneziani", le cui recite in calendario lo scorso gennaio sono state annullate a causa di alcuni casi da Covid-19.

di Carlo Goldoni
regia Andrea Chiodi
adattamento Tindaro Granata e Angela Dematté
con (in o. a.) Caterina Carpio, Tindaro Granata, Mariangela Granelli, Fabio Marchisio, Francesca Porrini
scene e costumi Margherita Baldoni
assistente alla regia Maria Laura Palmeri
disegno luci Marco Grisa
musiche Daniele D’Angelo
realizzazione costumi Maria Barbara de Marco
produzione Proxima Res

Per offrire la possibilità di recuperare lo spettacolo I due gemelli veneziani di Carlo Goldoni, regia di Valter Malosti – le cui recite in programma al Teatro Sociale dal 26 al 30 gennaio scorso sono state annullate a causa di alcuni casi da Covid-19 riscontrati nella compagnia – il Centro Teatrale Bresciano mette a disposizione lo spettacolo La locandiera di Carlo Goldoni.

Gli spettatori originariamente in possesso di abbonamenti e biglietti per I due gemelli veneziani hanno accesso diretto a La locandiera: potranno presentarsi direttamente al Teatro Sociale con il vecchio titolo di accesso, secondo lo stesso giorno di recita acquistato per lo spettacolo annullato; il posto in sala rimane il medesimo.

Per chi volesse acquistare, i biglietti per La locandiera sono in vendita a partire dal 29 marzo 2022 attraverso i consueti canali del CTB.

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Scritta da Carlo Goldoni nel 1750, La locandiera è un capolavoro di intreccio, un raffinato meccanismo a orologeria. Protagonista è l’astuta Mirandolina, che gestisce a Firenze una locanda ereditata dal padre e viene costantemente corteggiata dai suoi avventori, il marchese di Forlipopoli, aristocratico decaduto, e il conte d’Albafiorita, un mercante che, arricchitosi, è entrato a far parte della nuova nobiltà. I due personaggi rappresentano gli estremi dell’alta società veneziana del tempo. L’astuta locandiera non si concede a nessuno dei due, lasciando intatta l’illusione di una possibile conquista. I nobili clienti, invaghiti, tardano a lasciare l’osteria, contribuendo alla crescita del profitto e della fama della locanda. Fino all’arrivo del Cavaliere di Riprafratta, aristocratico altezzoso e misogino incallito, che sconvolge il fragile equilibrio della locanda. Mirandolina si ripromette così di farlo innamorare di sé…

Andrea Chiodi porta in scena quella che lo stesso Goldoni definì come “la più morale, la più utile, la più istruttiva” tra le sue commedie, con la complicità di un cast di bravissimi attori come Caterina Carpio, Tindaro Granata, Mariangela Granelli, Fabio Marchisio, Francesca Porrini.

 

 


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