LA SORPRESA DELL’AMORE

di Pierre Carlet de Chamblain de Marivaux
traduzione di Paola Ranzini
con Federica D'Angelo, Maria Eugenia D'Aquino, Riccardo Magherini, Annig Raimondi, Antonio Rosti
regia di Paolo Bignamini
scene e costumi Anusc Castiglioni
disegno luci Fulvio Michelazzi
assistente alla regia Federica D'Angelo
produzione Centro Teatrale Bresciano e Pacta dei Teatri
e con il sostegno del progetto Scènes Européennes Marivaux
a cura di Paola Ranzini per Institut Universitaire de France e Avignon Université

Il testo di Pierre Carlet de Chamblain de Marivaux ci parla del sentimento dell’amore còlto nel suo essere inevitabile, fatale, ineluttabile.
Il tema è universale, carissimo all’autore francese che seppe esplorarne le pieghe più nascoste attraverso la sua produzione letteraria.
In La sorpresa dell’amore troviamo Lelio, uomo di rango nobile che con le donne non vuole più avere niente a che fare.
Ha subito il dolore del tradimento ed è determinato a non lasciarsi coinvolgere in nessuna passione. La schiva Contessa, allo stesso modo, rifugge gli uomini: dopo la morte del marito, proprio come Lelio, ha chiuso il suo cuore.
Eppure, il destino che Marivaux ha immaginato per i due personaggi è ben diverso: a dispetto delle loro intenzioni, Lelio e la Contessa dovranno amarsi. Durante i preparativi del matrimonio dei rispettivi servitori, Arlecchino e Colombina, i due sono costretti a incontrarsi e a prendere parte all’organizzazione delle nozze. Pur attratti inconsapevolmente l'uno dall'altra, Lelio e la Contessa si giurano a vicenda che non si ameranno mai ma, disattendendo i propositi iniziali, l'inevitabilità del sentimento amoroso farà il suo corso, anche grazie alla complicità dei valletti.

Nel testo di Marivaux, l’amore è una strada che i personaggi devono percorrere: il viaggio dev’essere affrontato, anche se a tratti potrà sembrare difficile. Non c’è scelta. Scritto da uno dei commediografi tra i più grandi del Settecento, La sorpresa dell’amore è un meccanismo teatrale raffinatissimo in cui i personaggi cercano di smascherarsi l’un l’altro raccontandoci attraverso le loro azioni, i loro gesti e i silenzi dell’inevitabilità dell’amore.
Paolo Bignamini insieme a un cast di eccellenti attori porta in scena un grande classico del teatro francese – raramente rappresentato in Italia – con un allestimento che ha le fattezze di un luogo simbolico, un altrove dalle sembianze lunari, dove incombe l'immagine di una catastrofe e dove lo spazio e il tempo sembrano annullati in un cortocircuito tra le differenti epoche storiche

Teatro Mina Mezzadri


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