LE DISAVVENTURE DI PINOCCHIO - ANNULLATO
favola musicale per orchestra e burattini basata sul romanzo di Carlo Collodi

musiche composte dal Trio Amadei
drammaturgia e scenografia Patrizio Dall’Argine
burattinai Patrizio Dall’Argine, Vladimiro Strinati, Veronica Ambrosini, Virginia Ambrosini, Rocco Manfredi, Camilla Pacchierini
musicisti Trio Amadei, Vincenzo Vasi, Gunilla Kerritch, Francoise Renard, Pierluca Cilli, Gabriele Gagliarini, Manuel Romei, Filippo Nidi, Giuseppe Errico, Filippo Archetti
canto e voce narrante Annamaria Senatore

supervisione artistica Emanuele Gamba
costumi Veronica Ambrosini
maschere Brina Babini
costruzione scene Mekane Srl
light designer Paolo Rodighiero
video animazioni Cesare Parmiggiani, Virthea
produzione artistica Trio Amadei in collaborazione con Teatro Medico Ipnotico
Lo spettacolo è inserito nel progetto Grandi Famiglie realizzato grazie al contributo di Fondazione Cariplo.

Le disavventure di Pinocchio è una favola musicale divertente che vede in scena attori, burattini (anche di dimensioni giganti) e un’orchestra. Una creazione del Trio Amadei, tre fratelli musicisti che si sono esibiti in tutta Europa, in collaborazione con il Teatro Medico Ipnotico, compagnia familiare di burattinai, in cui il grande teatro di figura italiano incontra linguaggi moderni come video animazioni, video mapping e musica dal vivo realizzata con strumenti classici ed elettronici.

La storia è quella che tutti conosciamo, ma con un finale a sorpresa. Pinocchio ha origine da un pezzo di legno che racchiude uno spirito. Ciò che più desidera è trasformarsi, crescere, diventare bambino. Nelle sue “disavventure” sarà messo di fronte alla natura dell’uomo e conoscerà l’emozione, il tradimento, la tristezza, la gioia, la perdizione, la tentazione, la paura, l’amicizia, l’abbandono, l’amore e il libero arbitrio.

In questa favola musicale che parla a ogni fanciullo dentro di noi, la Fata Turchina accoglierà il desiderio di Pinocchio e lo trasformerà in un bambino, un bambino speciale, che non avremmo mai immaginato: unico e irripetibile come un’impronta digitale.

 

A causa dell’incremento del numero di contagi tra la popolazione più giovane, rendiamo noto l’annullamento dello spettacolo.

I possessori di biglietti hanno diritto al rimborso 

Per il rimborso: gli spettatori in possesso di biglietti per la recita del 28 febbraio 2020 dovranno inviare copia del biglietto e Iban di riferimento per il rimborso a biglietteria@centroteatralebresciano.it

Gli spettatori in possesso di biglietti per la recita del 23 dicembre 2021, invece, potranno recarsi al Botteghino del Teatro Sociale per finalizzare l’indennizzo; il Botteghino è aperto da lunedì a sabato dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Il Centro Teatrale Bresciano è a disposizione per informazioni ai seguenti recapiti: 030 2928616; ferrari@centroteatralebresciano.it


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