WHEN THE RAIN STOPS FALLING
(Quando la pioggia finirà)

di Andrew Bovell
da un progetto di lacasadargilla
regia Lisa Ferlazzo Natoli
traduzione Margherita Mauro
con Caterina Carpio, Marco Cavalcoli, Lorenzo Frediani, Tania Garribba, Fortunato LecceseAnna Mallamaci, Emiliano Masala, Camilla Semino Favro, Francesco Villano
scene Carlo Sala
costumi Gianluca Falaschi
disegno luci Luigi Biondi
disegno del suono Alessandro Ferroni
disegno video Maddalena Parise
produzione ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Fondazione Teatro Due
con il sostegno di Ambasciata d’Australia e Qantas

Piove. Gabriel York aspetta l’arrivo del figlio – ormai adulto – che non vede da quando aveva sette anni. “So cosa vuole – pensa –, vuole quello che tutti i giovani uomini vogliono dai loro padri. Vuole sapere chi è. Da dove viene. Dove sia il suo posto. E per quanto ci provi, non so cosa gli dirò”.
Inizia così la saga familiare di Andrew Bovell raccontata in When the rain stops falling, testo vincitore del Premio Ubu 2019 come Miglior nuovo testo straniero.
Da un immaginario 2039 la trama ci catapulta indietro nel tempo nel 1959, alle soglie di un diluvio torrenziale che ha il sapore della pioggia di rane in Magnolia di Paul Thomas Anderson, per raccontarci la storia di due famiglie, i Law e gli York. Quattro generazioni di padri, figli, madri, mogli che si intrecciano vertiginosamente nello scorrere degli anni, grazie al raffinato meccanismo narrativo pensato da Bovell. Il graduale sovrapporsi delle temporalità e l’incrocio dei destini dei protagonisti raccontano una corrispondenza profonda tra le esperienze di ognuno, una consonanza di inclinazioni, desideri, errori che resiste al passare degli anni. Un’architettura narrativa nitida e complessa che si muove nello spazio e nel tempo della storia stessa dove i personaggi, da vecchi e da giovani, entrano ed escono da un quadro all’altro, da un paesaggio all’altro.
È sul tempo stesso che ci si interroga: proiettandolo in avanti per lasciare entrare il futuro e i suoi fantasmi, o, attraverso improvvise “interferenze”, aprendo il presente a squarci di passato.

Vincitore nel 2019 del Premio Ubu e Premio ANCT per la Miglior regia, Premio Ubu per i Migliori costumi e Premio Le Maschere a Camilla Semino Favro come Migliore attrice emergente, lo spettacolo diretto da Lisa Ferlazzo Natoli è una raffinatissima bomba a orologeria, interpretata da un cast di meravigliosi attori.

 

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