drammaturgia Micaela Miano
con Enrico Guarneri
e con 14 attori
regia Guglielmo Ferro
costumi Sartoria Pipi Palermo
musiche Massimiliano Pace
scenografie Salvo Manciagli
produzione Progetto Teatrando

in occasione dei 100 anni dalla scomparsa di Giovanni Verga

I vinti di una Sicilia alla fine dell’Ottocento, travolti dalla “fiumana del progresso”, non possono fare altro che sopravvivere aggrappandosi ai beni materiali, alla “roba”.

Nella sua produzione letteraria, sono i più umili quelli che Giovanni Verga porta alla ribalta, gli sconfitti, gli emarginati, figure piegate dagli eventi a una sorte di miseria e stenti. Sono i Nedda, i Rosso Malpelo, i Mazzarò della storia al centro delle raccolte Vita dei Campi e Novelle rusticane, preludio verista al Ciclo dei Vinti del capolavoro I Malavoglia.

Unica àncora di salvezza, la “roba”, in Verga, diventa l’ultimo baluardo di una lotta per la vita, per non soccombere al “darwinismo sociale” dell’epoca. Nessun vincitore tra i protagonisti delle novelle, solo vinti. Nessuna vera speranza di riscatto, ma solo crudezza per un’esistenza miserabile.

In occasione dei 100 anni dalla scomparsa di Verga, Micaela Miano compie un lavoro di rielaborazione drammaturgica originale di alcune delle novelle più celebri dell’autore siciliano, portato in scena da Guglielmo Ferro.

Interprete magistrale e già acclamato protagonista nelle scorse stagioni del CTB di grandi allestimenti come I Malavoglia e Mastro Don Gesualdo, Enrico Guarneri torna in scena insieme a quattordici attori per questo nuovo affondo in uno dei classici della nostra letteratura.

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