da La chimera di Sebastiano Vassalli
progetto e drammaturgia Lucilla Giagnoni
con Lucilla Giagnoni
musiche originali Paolo Pizzimenti
scene e luci Lucio Diana e Massimo Violato
si ringrazia Paola Rota
produzione Centro Teatrale Bresciano
Torna a Brescia Lucilla Giagnoni per raccontarci la tragica vita della strega di Zardino, resa indimenticabile da Sebastiano Vassalli ne La chimera.
“Lavoro sul romanzo La chimera da venticinque anni. Sono una narratrice: questo racconto epico è per me come una galoppata per un cavallo. La chimera è una storia perfetta per un narratore: personaggi vividi, ciascuno un mondo, con un suo suono, ritmo, voce. L'opera è una sinfonia, un affresco che ci parla di un tempo, la fine del '500, e di un'Europa devastata dai conflitti ideologici e armati, di un'Italia sede di quel potere politico e spirituale che darà via alla Controriforma. Ci parla di un paesaggio padano – quel nulla pieno di vapori della pianura di risaia fatto di nebbie che quasi non esistono più per via del riscaldamento globale – e di una protagonista, Antonia, una giovane donna dallo sguardo libero e fuori da ogni schema. La straordinarietà di questo racconto è di avere il potere di rinnovarsi continuamente, di prendere nuova vita alla luce di ciò che succede di volta in volta nel tempo presente: è ciò che accade per quei capolavori che chiamiamo ‘classici’.
Oggi, in mezzo alla smania di distruzione, emergono nuovi fondamentalismi, fanatismi e divisioni che portano a sempre nuove inaudite perdite di diritti e dignità. Quale sarà il futuro delle donne?
Non si può non pensare alle sorelle afgane che abbiamo abbandonato al loro destino, alle sorelle iraniane vittime di un potere teocratico che le uccide per un ciuffo di capelli fuori dal velo e a tutte le donne nel mondo, sempre le prime a pagare per ogni tensione e conflitto, vittime di tutto e tutto insieme.
Oggi si spalanca davanti a noi la prospettiva tragica di un mondo dove le donne potrebbero avere ancora meno possibilità di fare la differenza, di portare la novità di un'energia femminile capace di connettere invece che dividere, di avere voce.
Allora narrare è più che resistere: è lavorare a un’altra possibilità di futuro.
Il racconto di Chimera è la voce viva di Antonia, il grido di una donna che, cercando di fuggire dall'inferno, ci è finita dentro: una storia potente e bella, troppo bella per non continuare a raccontarla”.
Lucilla Giagnoni
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Lo spettacolo fa parte di The Youth Club, un progetto di sistema sperimentale sostenuto da Fondazione Cariplo e realizzato in collaborazione con dieci istituzioni culturali d’eccellenza della Lombardia e di Novara, nato con l’obiettivo di avvicinare e appassionare le nuove generazioni alle arti dello spettacolo dal vivo contrastando la povertà educativa. Un’alleanza e un modello innovativo di collaborazione tra istituzioni culturali per trasformare l’esperienza teatrale in uno spazio vivo e coinvolgente per i giovani under 30. Un programma di eventi, concerti, attività e laboratori per scoprire lo spazio del teatro in modo nuovo, viverlo da vicino e farlo diventare parte della propria quotidianità.