di Wajdi Mouawad
regia Marco Lorenzi
con Frédérique Loliée, Filippo Dini
e con Aleksandar Cvjetkovic, Elio D’Alessandro, Gennaro Di Biase, Giovanni Drago, Barbara Mazzi, Emilia Piz, Sara Verteramo
scene e regia video Daniele Spanò
disegno luci Umberto Camponeschi
costumi Alessio Rosati
disegno del suono Massimiliano Bressan
regista assistente Lorenzo De Iacovo
produzione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale

“Il teatro di Mouawad è un teatro che brucia – dichiara Marco Lorenzi –. Non si limita a raccontare la Storia, ma la attraversa, la espone, la mette a nudo nella sua dimensione più intima e insieme più epica. È un teatro in cui la violenza del mondo non viene mai spettacolarizzata, ma restituita attraverso il corpo umano, la memoria, il linguaggio. Ho imparato sulla mia pelle e sensibilità di artista che il teatro di Mouawad non consola: espone. Non semplifica: costringe a guardare”.

Incendi di Wajdi Mouawad riporta in scena gli sconvolgimenti e le atrocità delle guerre in Medio Oriente. Al centro del racconto c’è il viaggio di due gemelli, chiamati a confrontarsi con il mistero delle proprie origini. Tutto prende avvio dall’apertura del testamento della madre, una donna rimasta avvolta per anni in un silenzio ostinato e indecifrabile, custode di un segreto indicibile. Ai figli lascia due lettere: una destinata a un padre che credevano morto, l’altra a un fratello di cui ignoravano l’esistenza. Da quel momento la vicenda si trasforma in una vera e propria ricerca ostinata della verità che conduce i due giovani a ripercorrere i luoghi di un paese lontano, segnato da guerre fratricide. “Incendi è una tragedia contemporanea – continua Lorenzi – che affonda le sue radici nei miti antichi. La struttura richiama apertamente Edipo, ma ne rovescia il punto di vista: qui è una donna — Nawal — ad attraversare il destino, a subirlo e insieme a cercare di trasformarlo”.

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