L’uomo, la bestia e la virtù

di Luigi Pirandello
adattamento e regia Roberto Valerio
con (in o. a.) Vanessa Gravina, Max Malatesta, Nicola Rignanese
e con Beatrice Fedi, Massimo Grigò, Franca Penone, Lorenzo Prestipino, Mario Valiani
scene e costumi Guido Fiorato
musiche originali Anselmo Luisi
luci Emiliano Pona
produzione Teatri di Pistoia Centro di Produzione Teatrale
in collaborazione con Teatro Nuovo Giovanni da Udine

Testo tra i più celebri di Pirandello, L’uomo, la bestia e la virtù ci racconta della vita tranquilla del professor Paolino (l’Uomo), scandita dalle faticose lezioni private ai suoi allievi. Tra questi giovani vi è Nonò, la cui mamma è l’affascinante e pudica signora Perella (la Virtù) che intrattiene una relazione sentimentale clandestina proprio con Paolino. Il rapporto soddisfa entrambi e nulla muterebbe se non capitasse loro un accidente: una gravidanza improvvisa e non voluta. Nessun dubbio sulla paternità, perché il marito della Perella (la Bestia), marinaio di lungo corso, spesso assente da casa, si rifiuta ormai da molto tempo di avere alcun tipo di contatto fisico con la moglie. Che fare allora? Quali stratagemmi usare per salvare le apparenze e l’onorabilità della signora Perella? E la rispettabilità di Paolino?

“Questo testo – scrive Valerio nelle sue note – è forse il più anomalo di Pirandello: grottesco, onirico, folle. Una commedia stranamente divertente, piena di situazioni anche comiche, dove però l’apparente semplicità del classico triangolo amoroso cela tematiche forti che ci parlano ancora oggi”.

Una tragicommedia che, nel suo svolgersi, delinea i personaggi in modo diverso da come si sono presentati all’inizio: Paolino è davvero un Uomo? Il capitano Perella è la vera Bestia? E la signora Perella è davvero una donna così Virtuosa?

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