La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza

uno spettacolo di Les Moustaches
di Alberto Fumagalli
con Damiano Spitaleri, Alberto Gandolfo e Federico Bizzarri
regia Ludovica D’Auria e Alberto Fumagalli
assistente alla regia Tommaso Ferrero
costumi Giulio Morini
produzione Les Moustaches, Accademia Perduta / Romagna Teatri, Società per Attori

Questa è la storia di Ciccio Speranza, giovane e fragile ragazzo di provincia, dal corpo enorme e sgraziato. Ciccio vive in una catapecchia, vittima di un sistema familiare schiacciato dalla sua marginalità sociale e dall’ottusità della sua visione del mondo.

Ciccio si sente soffocare, è solo nella sua fragilità. La sua è un’anima pura e delicata, ma il suo destino appare segnato, il suo carattere condizionato, la sua vita è strozzata da un ambiente che gli sta stretto.

Ciccio ha un grande sogno: vuole danzare. È un sogno, per l’appunto, una meta irraggiungibile, lontanissima dal mondo in cui vive. Eppure, Ciccio ha il diritto di provarci, ha il diritto di cercare di vivere la vita che desidera. Perché imbrigliare i suoi istinti? Solo perché la cicogna l’ha fatto cadere lontano dalla terra promessa? Attraverso il suo linguaggio gutturale, il suo enorme corpo fasciato da un tutù rosa e il suo sogno impacciato, Ciccio Speranza porta in scena, danzando, la sua vita, così come lui la desidera.

Scritto da Alberto Fumagalli che cura la regia insieme a Ludovica D’Auria, La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza è uno spettacolo che, raccontando una storia di disagio, giovinezza, ricerca della propria identità e voglia di libertà, ci mostra come il teatro riesca a schiudere la dimensione del sogno, del fantastico, dell’inarrivabile.

Teatro Renato Borsoni


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