di e con Marta Cuscunà
scene Paola Villani
assistenza alla regia e direzione tecnica Marco Rogante
costruzioni scenografiche e automazioni Simone Spangaro
disegno luci Luigi Biondi
disegno del suono Mauro Martinuz e Michele Braga
scultura e coreografia delle guarattelle Irene Vecchia
costumi Chiara Venturini
consulenza artistica Giacomo Raffaelli
consulenza sul potenziale performativo dell’ingegneria dell’automazione Federico Espositi
supporto alla ricerca scientifica in ambito francese Francesca Di Fazio
produzione Etnorama - Cultura per nuovi ecosistemi
in coproduzione con Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa, CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, Centro Teatrale Bresciano, Teatro Stabile di Bolzano
con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Lo spettacolo La Medium racconta la storia vera di Hersilie Rouy, nata a Milano e figlia dell’illusionista ottocentesco Charles Rouy, famoso per il numero de “La Donna Invisibile”.
Molti numeri che hanno fatto la storia della magia ricalcano un copione sessista: uomini che per dare prova del loro potere, usano come strumento il corpo di una donna che, intera o a pezzi, sparisce.
La Medium si ispira a Incantagioni di Mariano Tomatis e cerca di offrire a quelle donne invisibili, che troppe volte sono state fatte sparire, nuovi corpi in cui materializzarsi.
Hersilie Rouy è una di queste: donna indipendente, compositrice e maestra di musica, finirà per “scomparire” ma nella realtà. Sarà, infatti, rinchiusa ingiustamente in manicomio con il pretesto del suo interesse verso il sonnambulismo e il magnetismo animale.
Durante quattordici anni di prigionia, Hersilie documenterà i soprusi subiti scrivendo, con il proprio sangue, un diario-denuncia.
Per sopravvivere, trasformerà le tecniche di illusionismo ereditate dal padre in strumenti di resistenza: messaggi segreti, identità fittizie, astuzie teatrali. Si firmerà con nomi simbolici — tra cui “Madame Pulcinella” — diventando guida e voce delle altre internate dentro il manicomio della Salpêtrière, culla degli studi sull’isteria femminile. Hersilie Rouy è stata una pioniera della critica al sistema manicomiale.
La sua storia rivive sul palcoscenico come metafora di una straordinaria resistenza: una donna che non ha mai smesso di rivendicare la propria identità e la propria libertà, fino a ottenere, dopo la liberazione, la modifica della legge francese del 1838 sull'internamento manicomiale.
A poco più di quarant’anni dalla riforma Basaglia, che ha disposto la chiusura dei manicomi, lo spettacolo vuole far riemergere la storia di una donna che, in clamoroso anticipo sui tempi, ha denunciato i soprusi degli istituti manicomiali. Una vicenda in cui la magia non serve a stupire ma a sopravvivere, raccontata attraverso uno spettacolo che unisce l’artigianalità del teatro di figura con la ricerca tecnologica.
Tra illusionismo, sedute spiritiche e tradizioni popolari come le guarattelle napoletane, La Medium svela il rapporto tra corpo femminile e potere patriarcale, trasformando il teatro in un dispositivo di liberazione simbolica.

Teatro Renato Borsoni


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