Sorridere, ridere, sganasciarsi, scompisciarsi.
Ridere per conoscere… per ridere

concept e regia Moni Ovadia
con Moni Ovadia e Giovanna Famulari
aiuto regia Elisa Savi
produzione Centro Teatrale Bresciano
in collaborazione con Corvino Produzioni

Uno spettacolo che prende la forma di una brillante “lezione di umorismo”, in cui si esplorano i meccanismi che fanno nascere la risata: ironia, sarcasmo, paradosso, nonsense.
Moni Ovadia, attore, autore e affabulatore tra i più originali della scena italiana, legato alla tradizione ebraica dove la risata è strumento di pensiero, libertà e intelligenza critica, guida il pubblico in questo viaggio tra citazioni colte e irresistibili esempi: witz, barzellette, aforismi, giochi di parole, canzoni comiche.
In uno spazio scenico essenziale – un tavolo con pochi oggetti e una lavagna di scuola su cui annotare di volta in volta le forme dell’umorismo – Ovadia costruisce un racconto vivo e coinvolgente, in cui la riflessione si intreccia continuamente con il piacere del racconto e della battuta. Ad accompagnarlo in scena la violoncellista e pianista Giovanna Famulari.
Ne nasce uno spettacolo intelligente e divertente, capace di far riflettere sul potere profondo della risata.
“Che il ridere sia esperienza cognitiva – riflette Moni Ovadia – lo attestano diversi studi e saggi come Le “Rire” del filosofo francese Henry Bergson, Il motto di spirito di Sigmund Freud, 107 Storielle di Slavoj Žižek. Significativa è anche l’affermazione del celebre filosofo austriaco Ludwig Wttgenstein che dice: ‘Oggi un serio saggio filosofico dovrebbe essere costituito da barzellette’. Ma per me sono state memorabili le tenzoni notturne a colpi di barzellette con il grandissimo intellettuale Umberto Eco”.

Teatro Renato Borsoni


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