LA NOTTE DELL’INNOMINATO

da Alessandro Manzoni
regia e adattamento Daniele Salvo
con Eros Pagni
e con Gianluigi Fogacci, Valentina Violo, Simone Ciampi
scene Alessandro Chiti
costumi Daniele Gelsi
luci Cesare Agoni
musiche Patrizio Maria D'artista
videoproiezioni Michele Salvezza
produzione Centro Teatrale Bresciano e Teatro de Gli Incamminati
Spettacolo realizzato con il sostegno di NEXT 2020

“Oh la notte! No, no! La notte!” Il grido dell’Innominato lacera una notte densa e impenetrabile di rimorsi, incubi, visioni oniriche.

Notte infinita, indecifrabile, notte dell’arrivo di Lucia al castello. Notte in cui un uomo fa i conti con se stesso, con la sua mancanza di fede, la sua ambizione, la sua finitezza. Questa notte eterna, vera protagonista del testo, avvolge tutti i personaggi, li rende incerti, ansiosi, fragili, muta le loro convinzioni, li spinge a compiere azioni impensabili.
La luna osserva i loro destini e un'ombra invisibile muove i loro fili. La realtà dei personaggi del dramma è continuamente attraversata da riflessi, bagliori improvvisi, miraggi. La stanza dell’Innominato diviene un luogo dell’immaginario, in cui si possono materializzare i peggiori incubi.

In queste meravigliose pagine Manzoni opera un vero e proprio sezionamento del cuore e della mente di un essere umano che sembra destinato alla dannazione, ma che, grazie all’incontro con il candore, il Bene, la Grazia, rappresentati qui da Lucia, creatura di luce, sperimenta la conversione e la Misericordia divina.
Dunque, un incontro, uno sguardo di misericordia, possono davvero cambiare il cuore dell’uomo? Da un incontro si può ripartire, come accade all’Innominato?
Nel petto di uno dei più feroci personaggi della letteratura ottocentesca esplode un nuovo desiderio, scatenato dallo sguardo tremante di una sconosciuta contadina, Lucia Mondella. Quelle povere parole imploranti pietà si conficcano nell’animo dell’Innominato fino a condurlo sull’orlo di una vera e propria rivoluzione.
Immerso in una densità scenica essenziale e unica, costruita con videoproiezioni che sono parte integrante della drammaturgia, e attraverso un approfondito e affascinante lavoro di ricerca recitativa fisica e vocale, un grande fuoriclasse della scena come Eros Pagni dà corpo e voce alla vertiginosa indagine manzoniana sull’animo umano, inspiegabilmente attratto dal bene e dal vero: una lotta titanica, durante la quale la disperazione si affaccia più volte a contrastare l’insorgere di un nuovo sguardo sul mondo.

E se nel romanzo il fine conquistato di questa tremenda notte è l’ultima perfezione della conversione, noi, scavando nelle grandiose pagine del Manzoni, racconteremo con sguardo particolare il principio e il divenire, il dubbio e l’enigma, la lotta, la parte buia della storia: per portare alla luce i misteriosi e miracolosi travagli dell’inquietudine, della dolorosa ricerca della salvezza da parte di un’anima solo apparentemente perduta.

Daniele Salvo


Durata: 1 ora e 20 minuti senza intervallo

Teatro Sociale


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