tratto dal romanzo di Oscar Wilde
con Maria Paiato
regia Giulio Costa
produzione Centro Teatrale Bresciano

“Quando il Ministro d’America, signor Hiram B. Otis, acquistò il castello di Canterville, tutti dissero che faceva una sciocchezza, poiché il castello era abitato dagli spiriti”.

Questo l’incipit del celebre racconto scritto nel 1887 da un giovane Oscar Wilde. Una storia che mescola con maestria il fantastico e il comico, il soprannaturale e il grottesco, raccontandoci dell’incontro tra il fantasma di Sir Simon, uno spirito tormentato e legato alla sua dimora, e una famiglia americana che, lontana dalle superstizioni, non si lascia intimorire da leggende e visioni. Gli Otis giungono infatti in Inghilterra, al castello di Canterville, convinti che l’apparizione di un fantasma non sia altro che una burla.

Costretto a vagare all’interno del Castello per l’eternità per aver ucciso la moglie, lo spettro di Sir Simon è comparso nel 1584, e per tre secoli ha terrorizzato gli abitanti di Canterville, spesso fino alla follia. Ma i membri della famiglia Otis sono pratici americani, fiduciosi nella natura, nel progresso e nel denaro, e inutilmente Sir Simon mette in atto con loro tutti i trucchi del suo lugubre repertorio. La famiglia, in realtà, è divertita dallo spettro del vecchio padrone di casa e i figli più piccoli lo prendono di mira con trappole e scherzi, umiliandolo e convincendolo a non farsi più vedere. Solo la quindicenne Virginia, sensibile e affettuosa, si commuoverà per il suo infelice destino e deciderà di aiutarlo a trovare finalmente pace nell'Aldilà.

Con questo breve romanzo Oscar Wilde scrive una divertente parodia dei racconti dell'orrore in voga nell'Ottocento. La sua profonda ironia coinvolge anche la società: sia l'Inghilterra vittoriana, con il suo attaccamento alle tradizioni aristocratiche, sia gli eccessi del materialismo americano. Due opposte visioni del mondo che possono riconciliarsi, forse, attraverso un compromesso basato sull'empatia e la reciproca comprensione.

A condurci attraverso il castello e i suoi simboli sarà Maria Paiato, interprete straordinaria che prosegue la sua collaborazione con il Centro Teatrale Bresciano con questo nuovo progetto, firmato dal regista Giulio Costa. Dopo le amatissime letture de Il nero, il rosso e il blu e Gentiluomo in mare di Herbert Clyde Lewis, assistiamo alla trascinante interpretazione di questo piccolo gioiello della letteratura.

 

Teatro Mina Mezzadri


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