THE BIG BEAT NIGHT - Notte della Cultura

La Notte della Cultura, la notte da vivere in compagnia, in un’atmosfera di scoperta, la notte che apre i musei e le gallerie, che trasforma la città in palcoscenico, la notte che illumina i luoghi e i protagonisti della scena artistica e culturale.

Promossa e realizzata dal Comune di Brescia, con il contributo di Regione Lombardia, in collaborazione con le principali istituzioni culturali cittadine (CTB Centro Teatrale Bresciano, Fondazione Brescia Musei, Fondazione del Teatro Grande) e con numerose altre realtà attive sul territorio, la Notte della Cultura omaggia quest’anno la mitica Generazione Beat e lo spirito libero e antiretorico che, dagli Stati Uniti all’Europa, segnò la letteratura, la musica e il costume di più di una generazione.

ORE 22.30 e 23.30 - PIAZZA LOGGIA evento gratuito
NEL FRAGORE DEL SOGNO. SEARCHING FOR “BEAT”
A CURA DI LUCA MICHELETTI
CON LUCA MICHELETTI, FEDERICA FRACASSI E ROSARIO LISMA
testi di GREGORY CORSO, LAWRENCE FERLINGHETTI, ALLEN GINSBERG, JACK KEROUAC
musiche a cura di ROBERTO BINDONI
video NICOLA LUCINI
luci CESARE AGONI
assistente alla drammaturgia JACOPO M. PAGLIARI
produzione CTB Centro Teatrale Bresciano

Per The Big Beat Night del 7 ottobre il Centro Teatrale Bresciano invade Piazza della Loggia con "Nel fragore del sogno", una irriverente performance teatrale, musicale e visiva ideata da Luca Micheletti.
Ribelli, ruggenti e graffianti, “beati e battuti”, i poeti della Beat Generation hanno condiviso un sogno di libertà e hanno deciso di affidarlo alle parole come oggetto privilegiato per esprimere un nuovo mondo.
Parole sfavillanti, crude e satiriche, flussi di coscienza intessuti di “miti d’oggi”, a volte scorretti, spesso spiazzanti, sempre capaci di coniugare astrattezza ed esperienza. Contaminando influssi disparati che vanno dalla lirica antica al pop, hanno aperto la via al postmoderno per il gusto spiccato per il libero accostamento, il citazionismo selvaggio e il mordenteironico che spesso si coniuga con uno sguardo feroce e demistificante sulla società di massa e i suoi alienanti paradossi.
Assecondando la vocazione jazzistica di queste fantasie “parolibere”, per una riscoperta di uno dei momenti più irriverenti della letteratura novecentesca, un terzetto di attori – che sbucherà dai luoghi più inaspettati della Piazza – si farà carico di rievocare la graffiante e contraddittoria sfida al presente ingaggiata in quegli anni lontani da uno scatenato drappello di “facinorosi della poesia”.

 


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